L'assicurazione sulla vita è un atto d'amore

Una polizza vita è il gesto d'amore più grande nei confronti delle persone che ami

UN ATTO DI RESPONSABILITà

L’assicurazione sulla vita oltre ad essere un gesto d’amore è un atto di responsabilità.

Il tuo reddito, oltre ad essere fondamentale per te, aiuta a vivere anche altri familiari che non hanno entrate economiche, oppure sono basse e quindi non sufficienti da sole?

Hai mai pensato a come sarebbe la loro vita senza di te?
Oltre ad essere molto addolorati si ritroverebbero anche in difficoltà economica perché manca il tuo reddito?

Se ci metti il cuore...
É sicuramente la scelta giusta!

ASSICURARSI DIVENTA ESSENZIALE!

Non è pessimismo e nemmeno negatività, è essere realistici e responsabili!

Siamo sicuri che un’assicurazione sulla vita non ci serve perché ’’tanto non ci accade nulla’’?
Non abbiamo una sfera di cristallo per predire il futuro, possiamo solo cercare di affrontarlo nel modo che ci rende più sereni.

’’Sono scaramantico, non voglio pensare a certe cose’’: anche questo potrebbe non essere il migliore degli approcci, soprattutto se siamo responsabili della vita di altre persone.

Cos’è una polizza assicurativa sulla vita?

Una polizza assicurativa sulla vita, chiamata anche temporanea caso morte, è un contratto stipulato tra una compagnia assicurativa e una persona che intende assicurare la sua vita. A fronte del pagamento della polizza l’assicurazione garantisce, in caso di prematura scomparsa dell’assicurato, un capitale al beneficiario.

Chi è il contraente, l’assicurato e il beneficiario?

É una persona fisica, o giuridica, che stipula il contratto e si impegna a pagare il premio assicurativo. Può coincidere con l’assicurato della polizza oppure possono essere persone diverse. (Mario stipula e paga una polizza sulla vita di Paolo oppure Mario stipula e paga un’assicurazione sulla sua vita).

É la persona fisica su cui viene stipulata la copertura sulla vita. Il rischio gravita intorno a questa figura.

É la persona fisica o giuridica che riceverà il capitale da parte della compagnia assicurativa nel momento in cui l’assicurato viene a mancare.

PERCHÉ FARE UNA POLIZZA VITA

Permette di garantire serenità ai propri cari per poter mantenere lo stesso tenore di vita anche a fronte di uno spiacevole evento. Perché ,da persone previdenti e responsabili, ci rende più sereni pensare a come tutelare le necessità future delle persone che amiamo rimaste senza di noi.

Qual è il vantaggio fiscale? La detraibilità agisce sulle tasse, riducendole. Per determinate spese il Fisco riconosce una detrazione di una percentuale del costo sostenuto.
Gli importi versati per una polizza sulla vita, o che copre il rischio di invalidità permanente, godono del principio di detraibilità del 19% su premi fino al massimo di 530 € all’anno.

I capitali versati a seguito di un sinistro non vengono sommati al reddito e dunque non vengono tassati. Permette di poter dilazionare il versamento durante l’anno, dell’importo stabilito, in più rate con scadenze periodiche.

E se abbiamo anche dei debiti? Ad esempio un finanziamento o un mutuo? Gli eredi ,se accettano l’eredità, acquisiscono sia i crediti che i debiti. E se il mutuo è della casa in cui vivono? Se invece il finanziamento è dell’auto di famiglia?

A chi serve l’assicurazione sulla vita?

É fondamentale per tutte quelle persone che venendo a mancare metterebbero in difficoltà economica altre persone a causa della mancanza del loro reddito.

Viviamo in una società basata sull’economia, tutto ruota intorno al denaro. Quando siamo giovani attraverso quello dei familiari più grandi che lavorano, guadagnano e portano avanti la famiglia con tutte le spese necessarie. Quando diventiamo adulti si capovolge la situazione, diventiamo noi il riferimento economico di qualche familiare. Può essere una moglie che non guadagna a sufficienza, un figlio che studia, un convivente, un genitore anziano che aiutiamo nel sostenere le spese di una casa di riposo o di una badante. Riuscirebbero a far fronte alle spese se voi doveste venire a mancare?

Serve a chi vuole tutelare delle persone care al di fuori dell’asse ereditario.

Per i soci di un’attività che vogliono tutelarsi reciprocamente.

É molto importante anche per garantire la continuità di un’attività proteggendo l’impresa se dovesse venire a mancare una persona che ha un ruolo chiave all’interno dell’azienda . Deducendo dal reddito d’impresa i versamenti effettuati.

Cosa sapere prima di fare una polizza vita

L’assicurazione sulla vita nasce per offrire la serenità di avere un supporto economico per i propri cari nel caso di prematura scomparsa.
Le polizze sulla vita coprono dal rischio ,per l’assicurato, di mettere in difficoltà le persone che dipendono da lui economicamente, garantendo loro un capitale che viene erogato in caso di sua prematura scomparsa.
Prevede il pagamento di un capitale scelto in fase di sottoscrizione, al beneficiario indicato sul contratto, in caso di prematura scomparsa dell’assicurato in qualsiasi momento essa avvenga nel corso della durata contrattuale.

Quando viene sottoscritta una polizza sulla vita viene indicato sul contratto a chi la compagnia assicurativa dovrà liquidare il capitale in caso venga a mancare l’assicurato.

Chi indicare sul contratto come beneficiario è una libera scelta che viene fatta dal titolare della polizza nel momento in cui viene sottoscritto il contratto. Chi posso indicare?

-Una o più persone fisiche (che fanno parte della famiglia o persone al di fuori dell’asse ereditario)

-Persona giuridica (ad esempio una società che si tutela dall’eventuale premorienza di una figura preziosa dell’azienda)

-Enti, Organizzazioni, Onlus ecc…

In qualsiasi momento della fase contrattuale il cliente ha la possibilità di modificare i beneficiari della polizza compilando il relativo modulo per la variazione.

Gli eredi legittimi sono le persone che vengono accertate dalla legge, in mancanza di un testamento, come successori e beneficiari del patrimonio della figura che viene a mancare. Sono i parenti più stretti come il coniuge, i figli, i genitori, fratelli e sorelle come previsto dall’articolo 565 del Codice Civile.

Per quanto riguarda la ripartizione del capitale assicurato tra gli eredi legittimi dell’assicurato la liquidazione dell’indennizzo avviene in parti uguali e non secondo le quote ereditarie.

Come stabilito dall’art. 1920, comma 3 del Codice Civile, il capitale liquidato agli eredi, come beneficiari di un contratto di assicurazione per il caso morte, non entra a far parte del patrimonio ereditato, non è soggetto quindi al pagamento delle imposte di successione. “Per effetto della designazione il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi dell’assicurazione“.

Come stabilito dall’art. 1412, se muore prima il beneficiario rispetto all’assicurato di una polizza vita, la prestazione deve essere liquidata a favore degli eredi del beneficiario venuto a mancare, a meno che il contraente non abbia deciso diversamente.

Il cliente che intende assicurarsi sulla vita deve considerare vari aspetti per determinare l’importo della polizza tra cui l’età, lo stato di salute, il capitale per il quale vuole assicurarsi, se fuma o meno e la durata del contratto.

In caso di decesso dell’assicurato devono essere consegnati alla compagnia assicurativa i documenti richiesti, necessari per verificare i beneficiari e il pagamento dovuto.

Per stipulare un’assicurazione sulla vita è sufficiente contattare una compagnia assicurativa per valutare il preventivo e sottoscrivere il contratto.

POLIZZA VITA MUTUO

La polizza sulla vita per coprire il mutuo serve per risarcire la banca del debito residuo in caso di sinistro a beneficio degli eredi che in questo modo non dovranno subentrare al pagamento del mutuo.

L’assicurazione sul mutuo non è obbligatoria, l’unica indispensabile è quella scoppio e incendio. Diventa però essenziale stipulare un’assicurazione sulla vita insieme ad un mutuo per tutelare i propri eredi in caso si venisse a mancare prematuramente. In caso di decesso di chi sottoscrive un mutuo questo non si estingue in automatico, ma viene trasferito agli eredi, se decidono di ricevere l’eredità secondo la normale linea di successione.

La banca esige il pagamento. Dunque se vogliono mantenere l’immobile ricevono l’eredità, diventano i nuovi intestatari accollandosi il debito, provvedendo al pagamento delle rate o estinguendo la quota residua.

La compagnia assicurativa, essendosi fatta carico del rischio di premorienza dell’assicurato, riconosce una somma di denaro agli eredi per poter estinguere la rimanente parte di mutuo, permettendogli una serenità economica in un momento così difficile come la perdita di una persona cara. Chi sottoscrive la polizza può decidere di assicurarsi per una somma maggiore rispetto all’importo del mutuo, per tutelare la famiglia con una quota aggiuntiva oltre a quella per eliminare il debito.

L’unica cosa possibile in questo caso sarebbe rinunciare all’eredità. La banca provvederà poi a mettere all’asta l’immobile per rientrare del debito residuo del mutuo riconosciuto al cliente.

Il costo di una polizza sulla vita per il mutuo dipende da diversi fattori tra cui l’età, lo stato di salute, il capitale per il quale ci si vuole assicurare, se fumatore o meno e la durata del contratto.

La polizza sulla vita per il mutuo copre dal rischio ,per l’assicurato, di mettere in difficoltà gli eredi che dovranno pagare le rate residue se decidono di accettare l’eredità, garantendo loro un capitale ,che viene erogato in caso di sua prematura scomparsa, per estinguere il debito.

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